“Bollino, la rivoluzione anti-spreco”: così l’Italia insegna all’Europa a non buttare il futuro nel bidone

Conquiste del Lavoro – Anno 2025 – 20 settembre
Ogni anno, in Italia, finiscono nella spazzatura circa 25 chili di cibo per famiglia, per un valore complessivo di 8 miliardi di euro. Non si tratta solo di prodotti scaduti, ma spesso di alimenti ancora perfettamente commestibili che vengono eliminati per paure, cattiva informazione e una percezione distorta delle date riportate sulle confezioni. Per affrontare questa emergenza nasce “Bollino: Building Optimal Living through Lasting Initiatives for Nutritional Optimization”, progetto europeo guidato dal CODACONS con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la cooperativa Idee in Fuga, finanziato dall’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per l’innovazione e delle PMI. L’iniziativa è l’evoluzio ne del programma “Bollino contro lo spreco” già avviato dal CODACONS e punta a diventare un modello replicabile in tutta Europa. Lo spreco non è solo un fallimento del mercato ma soprattutto una sfida culturale e antropologica. Troppo spesso i consumatori scartano cibi ancora buoni per eccesso di prudenza, stigmatizzando i prodotti vicini alla scadenza. A incidere è anche la scarsa conoscenza delle proprietà degli alimenti e delle tecniche di conservazione e preparazione. Il cuore del progetto sarà una piattaforma digitale multilingue, collegata a Facebook, Instagram e YouTube, che offrirà contenuti innovativi e accessibili: guide pratiche per distinguere cosa è ancora sicuro da consumare, quiz interattivi per verificare la comprensione dei concetti e consolidare le conoscenze, tutorial con chef professionisti, che mostreranno come cucinare in modo creativo con alimenti prossimi alla scadenza, valorizzando verdura, carne, pesce e frutta, uno spazio comunitario in cui condividere ricette anti-spreco e buone pratiche, creando una rete di consumatori consapevoli. L’obiettivo è ridurre la quantità di cibo buttato, migliorare la qualità della vita e promuovere abitudini sostenibili, a partire dalle piccole azioni quotidiane. “Bollino” non guarda solo all’Italia. L’esperienza che nascerà qui è pensata per diventare una best practice replicabile in tutta l’Unione europea. Il progetto si concluderà nell’agosto 2027, in linea con l’obiettivo UE di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030, previsto dall’Agenda ONU per lo Sviluppo Sostenibile. La forza di “Bollino” sta nel suo approccio dal basso, che parte direttamente dai cittadini. Un modello di benessere diffuso che nasce da piccoli gesti: non buttare una mela leggermente ammaccata, usare con fantasia ciò che resta in frigo, imparare a fidarsi della propria capacità di valutare un alimento. Combattere lo spreco significa tutelare ambiente, economia e società. È anche un atto etico: non sprecare risorse mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame. “Bollino” prova a cambiare mentalità, ricordando che ogni alimento recuperato è un pezzo di futuro salvato. Perché ridurre lo spreco alimentare non è solo una questione di numeri, ma un dovere collettivo che può trasformare la società.

